...è arrivato: Davide è nato il 2 marzo alle 9:12, pesava 2,740 kg per 48 cm di lunghezza.
L'intervento è andato bene anche se la fase precedente è stata abbastanza travagliata, soprattutto per questioni burocratiche che non sto qui a spiegarvi. Mi hanno ricoverato giovedì 25 febbraio per fare le cose "con calma" in vista del martedì successivo...e invece dalla prima sera, viste le contrazioni, hanno dovuto anticipare la terapia preparatoria: immunoglobuline ed urbason.
Ogni giorno mi hanno tenuta col fiato sospeso lasciandomi a digiuno fino al primo pomeriggio, aspettavano i risultati dell'emocromo e decidevano di volta in volta, se intervenire subito o meno. Grazie a Dio le piastrine si sono comportate bene continuando ad innalzarsi fino al giorno programmato: sono entrata in sala operatoria con circa 90.000 plt. E' andato tutto perfettamente, e nonostante l'anestesia generale, io mi sono sentita lucida da subito potendomi godere il mio piccolino e le sue prime ore di vita.
la "botta" è arrivata 24 ore dopo, quando in camera mi piomba una dottoressa della neonatologia dicendomi che Davide ha le piastrine che si stanno abbassando e che deve portarmelo via (nell'ospedale in cui sono stata c'è il roaming-in). Sono stati i minuti più brutti della mia vita... io e il papà sapevamo che Davide poteva nascere piastrinopenico, ma la dottoressa è stata di una freddezza e di una maleducazione uniche al mondo (da denuncia vi assicuro!)...mi ha letteralmente aggredita quasi a volermi incolpare di aver "passato" la malattia al bimbo, per cui fino alla mattinata successiva siamo rimasti senza avere spiegazioni e nella confusione totale. Alla sera mi sentivo talmente male che mi è venuta persino la febbre (in fondo avevo subito un intervento appena il giorno prima).
Per fortuna però esistono anche dottori comprensivi, educati e professionali che invece il giorno dopo ci hanno spiegato con calma la situazione informandoci sul protocollo da seguire e soprattutto cercando di tranquillizzarci.
Io oggi sono stata dimessa dopo 9 giorni di ricovero, Davide invece è rimasto in ospedale. Ha già fatto un ciclo di immunoglobuline dato che le piastrine erano arrivate a 23.000 e devono monitorare l'andamento dei prossimi giorni.
Il suo arrivo è stato la gioia più bella della nostra vita... un'emozione unica e indescrivibile. Rientrare a casa però e guardare il fiocco azzurro sul portone senza avere con noi il nostro cucciolo è stata di una tristezza pungente. Abbiamo bisogno di tanta forza per affrontare serenamente questa ulteriore prova, questi giorni che ci dividono dal suo rientro a casa. Siamo sicuri che Dio lo proteggerà e che andrà tutto bene...
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